Una sana alimentazione in età scolare è essenziale per un adeguato sviluppo sia fisico che cognitivo ma soprattutto affinché si instaurino delle corrette abitudini alimentari che perdurino nel tempo. Ad oggi emerge che queste ultime siano spesso errate, ed in concomitanza con l’eccessiva sedentarietà, sono le cause principali dell’obesità non solo negli adulti ma soprattutto nei più giovani. Questo concetto è ampiamente conosciuto ma i dati in letteratura affermano che è ancora notevolmente sottovalutato. Un bambino sovrappeso o obeso avrà una maggiore predisposizione ad esserlo anche in età adulta con annessi rischi per la salute. Le Linee Guida per una Sana Alimentazione forniscono in merito dei consigli pratici da contestualizzare in base al soggetto ma che sono un ottimo punto di partenza: non saltare la prima colazione, consumare un maggior numero di alimenti di origine vegetale per garantire il giusto apporto di vitamine, sali minerali e fibre (es. frutta, verdura, legumi), limitare fortemente le bevande zuccherate e gli alimenti ricchi in grassi, zuccheri e sale, non escludere alcun gruppo alimentare per evitare insufficienti apporti di nutrienti di cui il fabbisogno è aumentato soprattutto in adolescenza come calcio e ferro, evitare quindi le “diete del momento” o schemi alimentari rigidi e praticare attività fisica. Le raccomandazioni internazionali suggeriscono per i bambini e gli adolescenti di svolgere circa 60 minuti al giorno di attività moderata-vigorosa come ad esempio camminare, andare in bicicletta, salire le scale etc e circa 3 volte a settimana di attività vigorosa come praticare uno sport. Attualmente si è ben lontani da queste indicazioni, sicuramente è utile porsi degli obiettivi facilmente perseguibili e mantenerli con costanza. Non è infrequente notare nei ragazzi che praticano sport la preoccupazione delle famiglie che questi ultimi vadano incontro a carenze nutrizionali, proponendo come soluzioni junk food o alimenti molto calorici, favorendo così il rischio di malnutrizione per eccesso; va sottolineato che un incremento degli introiti alimentari andrebbe preso in considerazione per chi ha uno stile di vita attivo e pratica sport in maniera costante. L’alimentazione nelle varie discipline sportive è fortemente personalizzata e necessita di essere modulata in base agli orari di allenamento. Se quest’ultimo è di pomeriggio diviene essenziale fare una colazione ricca, completa e saziante e che lo spuntino di metà mattina sia formulato in modo da “alleggerire” il pranzo es. una porzione di pasta o riso conditi con sughi semplici e del Parmigiano (a patto che passino 2-3 ore dall’inizio dello sport), altrimenti è utile effettuare un secondo spuntino più copioso e rimodulare gli apporti nutrizionali dei pasti successivi. Se ci si allena nell’orario serale si consiglia di consumare una merenda completa (almeno due ore prima) come ad esempio yogurt + frutta fresca o cereali, pane con prosciutto (senza abusarne) ed una cena equilibrata e che nello stesso tempo renda agevole la digestione.
Dott.ssa Benedetta Bovini – Biologa Nutrizionista specializzata in Nutrizione Clinica, riabilitazione nutrizionale pre e post chirurgia dell’obesità e trattamento dei DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare)

