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L’importanza della prima colazione

Secondo l’ultima rilevazione del sistema di sorveglianza OKkio alla Salute promosso dal Ministero della Salute si può affermare che il 20,4% dei bambini è in sovrappeso e circa il 9,4% è obeso; inoltre circa il 9% dei bambini non assume colazione al mattino e per un ben 36% non è nutrizionalmente adeguata. E’ pienamente conosciuto il concetto che sia importante soprattutto per i bambini e gli adolescenti consumare la prima colazione, chiarirne le motivazioni può risultare molto utile sia ai ragazzi che ai genitori. Numerosi studi affermano che ad un’adeguata prima colazione non solo sono associate migliori performances cognitive ma anche un minor rischio di obesità e di conseguenza dello sviluppo di patologie ad essa correlate tra cui spiccano il diabete e le malattie cardiovascolari; questo è in parte attribuibile al fatto che consumare il primo pasto della giornata, purché sia bilanciato,  permette di imparare a gestire meglio il senso di fame e sazietà sin dalla giovane età, momento cruciale per instaurare corrette abitudini alimentari che perdurino nel tempo. Non è da sottovalutare che saltare il “pasto più importante della giornata” esponga i ragazzi a carenze di minerali e vitamine fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo in particolare calcio, ferro, vitamine del gruppo B e folati. Sicuramente è importante sottolineare che il cosa e quanto mangiare è estremamente soggettivo. Non vanno imposte regole rigide bensì i giovani andrebbero educati all’autoascolto: si consiglia di effettuare una prima colazione più abbondante (circa il 25-35% dell’energia giornaliera) qualora venga incluso un piccolo spuntino a metà mattina, viceversa se non si ha appetito appena svegli può non essere per forza copiosa purché si consumi una merenda più sostanziosa ed equilibrata. Uno degli alimenti che è frequentemente presente nelle tavole di tutti al mattino è il latte, ottima fonte di proteine, vitamine e minerali; il consumo di quest’ultimo può essere alternato allo yogurt, facendo attenzione alla quota di zuccheri semplici che non dovrebbe superare i 4-6g per 100g, quantità naturalmente presente in esso. In abbinamento si suggerisce di inserire una porzione di alimenti a base di carboidrati complessi preferibilmente integrali, come pane (a cui può essere aggiunto un velo di marmellata), dolce fatto in casa o pancakes, cereali da colazione, fette biscottate, biscotti secchi (ponendo attenzione all’ingredientistica) in associazione a della frutta secca (noci, nocciole, mandorle, anacardi etc) o creme di frutta secca 100%, fonti di grassi “buoni” per garantire che il pasto sia bilanciato e che il senso di sazietà sia mantenuto più a lungo. Qualora si prediligesse la colazione salata si può optare per una spremuta di agrumi o succo di frutta senza zuccheri aggiunti accompagnato da pane tostato con uova strapazzate o ricotta, in questo caso è bene tenere presente le frequenze settimanali di consumo di questi cibi.

Dott.ssa Benedetta Bovini – Biologa Nutrizionista specializzata in Nutrizione Clinica, riabilitazione nutrizionale pre e post chirurgia dell’obesità e trattamento dei DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare)

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